
D’altronde, anche se il contenuto del messaggio (con relative immagini) può risultare simpatico ed azzeccato (e lo è assolutamente), le leggi da stadio non prevedono sconti. Come puntualmente spiegato nei verbali recapitati ai due responsabili: “In Curva Nord un tifoso è stato ripreso dalle telecamere dell’impianto sportivo mentre esponeva uno stendardo orizzontale. Si giova precisare che la suddetta immagine veniva posta immediatamente dopo altro striscione con su scritto “MULTRAS”, quindi il tifoso ha contravvenuto al Regolamento d’Uso dello stadio Olimpico poiché il materiale non era stato autorizzato dal GOS; pertanto è stato sanzionato con 167 euro di multa“.
Gli stessi che una cinquantina di sostenitori arrivati negli ultimi mesi all‘Olimpico da ogni parte dell‘Italia, saranno costretti a pagare per non aver rispettato il proprio posto assegnato, sostando in aree proibite dello stadio destinate in caso di emergenze al passaggio delle forze dell’ordine o degli addetti al primo soccorso. Motivazioni sicuramente più affini alla garanzia della sicurezza, ma che rischiano comunque di finire all’interno di un calderone che nel giro di pochi mesi ha lasciato crollare le presenze dei romani allo stadio e inevitabilmente distrutto la passionalità e lo sfottó che da sempre li ha contraddistinti.
Ma tutto il mondo è paese e ognuno a suo modo può ricercare sempre un nuovo motivo di critica. Spesso legittima. Proprio un paio di giorni fa il Casms, l’osservatorio del Viminale sulle manifestazioni sportive, ha ufficializzato il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nel Lazio per la sfida di sabato tra Napoli e Roma. Un passaggio ritenuto obbligatorio per la tensione accumulata tra le tifoserie dopo la tragica morte di Ciro Esposito, ma che ha sollevato dubbi e accuse di contraddizione soprattutto tra i partenopei. Se i romanisti non possono venire per quale motivo la gara si disputerà sabato alle 15, in un orario inconsueto e scomodo per molti? Neanche i vigili interpretati dagli straordinari faccioni di Sordi e Proietti avrebbero potuto rispondere.










