
Parole non proprio elogiative per Alisson. Già nei giorni scorsi Claudio Taffarel, monumento del calcio brasiliano e attuale preparatore dei portieri della Seleçao, aveva parlato di Alisson come di un calciatore «che non può essere felice di fare il vice a Szczesny, perché è un veterano e pensava di fare il titolare». È lo stesso portiere, che difenderà la porta del Brasile nelle gare di qualificazione mondiale contro Bolivia e Venezuela, a confermare con toni un po’ più soft, il suo stato d’animo: «Per me – le sue parole in un’intervista a lance.com – questa alternanza non è proprio un bene, in Brasile ero abituato a giocare con più costanza. L’allenatore non ha specificato che Szczesny sarebbe stato il portiere di serie A e io quello dell’Europa League, ma nei fatti è così. Sto cercando di lavorare al meglio e poi ci sono anche le partite della nazionale…».
Sempre in tema di nazionali, quasi certamente Radja Nainggolan non risponderà alla chiamata del Belgio. Il Ninja, alle prese con un affaticamento muscolare al flessore della coscia destra, anche oggi si allenerà a Trigoria e a questo punto le possibilità che il c.t. Martinez lo chiami per la gara di lunedì, contro Gibilterra, sono ridotte al minimo. Ieri a Trigoria si è rivisto Maicon, che ha avuto il permesso da parte di Spalletti e del club per allenarsi con gli ex compagni, fino a quando non troverà una squadra. In campo anche Ruediger, che oggi potrebbe giocare qualche minuto nell’amichevole programmata contro la Primavera.










