
RICOMINCIARE – Allora nell’incontro di martedì al Viminale verrà ribadito un patto tra i club e le istituzioni che già è stato stretto. Prima ancora che le barriere vengano tolte Lazio e Roma lanceranno una campagna di sensibilizzazione coinvolgendo i giocatori più noti e amati. Come già era stato fatto quando si trattava di chiedere a tutti, alle istituzioni come ai tifosi, di normalizzare la situazione. In prima fila naturalmente i capitani Lucas Biglia e Francesco Totti. E poi Daniele De Rossi, Felipe Anderson, Marco Parolo, Alessandro Florenzi. Tutti, chi più chi meno, diranno la loro. Inviteranno i tifosi a tornare allo stadio. E a starci com’è lecito chiedere a tifosi caldi ma coscienti ed educati. Senza creare disordini, senza intemperanze, con tutto il bagaglio tradizionale di cori e colori e ironia, evitando accuratamente di oltrepassare le barriere, quelle sì non eliminabili, della correttezza e della civiltà. Tifare restando all’interno delle regole della convivenza, questo sarà il senso dei messaggi che appariranno sulla stampa, in televisione, sui social network. Con tutti i mezzi di comunicazione che il panorama moderno offre, le due società entreranno in contatto attraverso i loro giocatori con i tifosi di ogni età e di ogni tipo. Fa parte dell’accordo con le istituzioni ma è anche un passo necessario per ripristinare il contatto affettivo tra le squadre e coloro che all’esistenza delle squadre danno senso e sostanza, i tifosi. La pausa di riflessione è stata lunga. Adesso bisogna ricominciare. Basta che funzioni, e funzionerà.










