
Pallotta qualche ora prima aveva assicurato: «Nainggolan non andrà da nessuna parte, e nemmeno Manolas. Non se ne andranno. Noi se vendiamo lo facciamo per due ragioni. Primo, il Financial Fairplay. In questo caso siamo costretti a vendere per rientrare nei parametri. Il secondo è un discorso di valore del calciatore. Vendiamo perché pensiamo che con quei soldi possiamo comprare giocatori che si dimostreranno migliori di chi è partito. Monchi sta facendo un ottimo lavoro. Mahrez? Non so chi sia…». Nonostante l’ottimismo del presidente però non c’è ancora traccia di accordo tra Nainggolan e la Roma. Ieri il belga era a Trigoria col suo procuratore (che nelle scorse ore aveva visto Sabatini) per un incontro interlocutorio. Sabato è previsto un nuovo faccia a faccia che dovrebbe vedere al tavolo lo stesso Pallotta. Inter e United restano alla finestra. Pallotta ha anche analizzato il valore della rosa attuale e i progetti di mercato futuri: «Penso che abbiamo il miglior centrocampo in Italia, di sicuro. In difesa possiamo fare meglio, ma la completeremo con qualche giocatore e poi tornerà anche Florenzi, che ci darà una mano. In attacco stiamo lavorando per comprare altri due calciatori». La fumata bianca Totti-Pallotta s’è vista fino a Pinzolo, dove oggi la Roma disputerà la seconda e ultima amichevole con i cechi dello Slovacko (ore 16). Di Francesco ha commentato: «Sono contento perché la Roma è Totti e Totti è la Roma» e sul mercato ha auspicato: «Cercheremo di comprare un campione».










