
CHI SI RIVEDE – Domani a Torino ci sarà un incrocio particolare. Francesco ritrova Joe Hart, il portiere inglese al quale aveva realizzato il suo penultimo gol in Champions League contro il Manchester City il 30 settembre di due anni fa, un gesto tecnico straordinario, il cucchiaio in corsa, per eludere l’uscita del portiere. Il mondo celebrò quell’impresa, compiuta pochi giorni dopo aver compiuto trentotto anni.
CHE FESTA – Si apre la settimana del suo compleanno, che festeggerà martedì. Il programma dell’evento è ancora top secret, ma è stata scartata l’ipotesi della festa a sorpresa pensata da Ilary. Amici, compagni di squadra e Vip sono in attesa di una convocazione. Anche la società sta pensando a una celebrazione a Trigoria, con un messaggio di auguri del presidente Pallotta. Sarà un evento anche a livello mediatico. Numerose le iniziative del Corriere dello Sport, mentre Sky dedicherà undici ore di diretta per il compleanno del più grande calciatore italiano ancora in attività. Tutto il mondo del calcio lo celebra.
MAZZONE – Per l’allenatore che lo ha lanciato, è il più forte italiano. E’ lui che lo ha cresciuto, gestito e protetto, fino a consacrarlo come elemento di assoluto valore per una Roma che di li a poco lo avrebbe conosciuto davvero. «Ho avuto un impatto incredibile con Totti, fui letteralmente folgorato da Francesco! Tutti vedevano gli altri campioni in campo, io vedevo solo lui, un ragazzino dal valore straordinario che nessuno mi aveva proposto prima. Dicevo tra me e me: ma questo è bravo, bravo, bravo! Di sicuro è il miglior calciatore italiano di sempre, perché è un vero campione: ha tecnica, talento, visione del gioco e capacità come pochi di ricevere e distribuire il pallone. A questo, poi, c’è da aggiungere la qualità di ragazzo perbene, di buona famiglia». Anche Carlo Mazzone martedì farà arrivare i suoi auguri a Francesco: «Io dico che il calcio è come una malattia che non guarisce mai e Francesco ha ancora una gran voglia di essere protagonista in campo. Si vede che ci tiene ancora tanto. Il calcio è la sua vita».










