Una notte al secondo posto aspettando Napoli e mercato. La Roma vince una gara “sporca”, come a Lecce, battendo il Sassuolo, l’emergenza e un primo tempo da sottotono tra imprecisione negli ultimi metri e nervosismo. I tre punti giallorossi, infatti, si costruiscono nella ripresa sull’asse Koné–Soulé e con lo zampino di Wesley, inserito tra i convocati solo la mattina stessa della gara per un’influenza smaltita all’ultimo secondo ed entrato nella ripresa per Tsimikas.
Dai piedi del brasiliano nasce infatti l’azione del gol che sblocca la partita, per questo, mentre tutti esultano, Gasperini bacia l’ex Flamengo e così sul volto del tecnico giallorosso compare il primo sorriso della gara, dimenticando per un momento le tensioni di mercato dei giorni precedenti e l’ennesimo infortunio che ha costretto Ferguson a lasciare il campo per una botta alla parte bassa della schiena. Ma il primo tempo, intanto, si conclude sullo 0-0 e con una Roma nervosa, in particolare dopo i due cartellini gialli che Marcenaro ha sventolato prima a Koné e poi a Hermoso. Decisioni che fanno infuriare Gasperini, fi nito per sfogarsi sul quarto uomo, prendendosi anche lui l’ammonizione. A tenere in piedi la Roma ci ha pensato Svilar, decisivo sull’occasione migliore dei primi 45 minuti capitata sui piedi di Ismael Koné.
Ma che l’inerzia della partita stesse cambiando, si capisce velocemente nella ripresa. I giallorossi alzano i giri del motore fi n quando Soulé guadagna un calcio di rigore, poi revocato col Var per una sua posizione di fuorigioco. La Roma, però, è stabilmente nella trequarti del Sassuolo e a tredici dalla fi ne trova la rete che sblocca la partita con il colpo di testa di Koné su assist di Soulé che poco dopo firma il colpo del ko con il settimo gol in stagione, il sesto in campionato. Game, set e match, per una Roma che in piena emergenza è capace di vincere davanti alla proprietà americana. In tribuna, infatti, è tornato Ryan Friedkin (non Dan). Con lui c’erano anche Claudio Ranieri e Frederic Massara.
E se Gasperini

. È plausibile che domani (oggi, ndr) possa essere il giorno in cui avremo molto più chiaro tutto lo scenario». Dunque la Roma attende il sì definitivo del calciatore, dopo aver trovato l’intesa con il club spagnolo per un prestito oneroso a un milione e mezzo e il diritto di riscatto a 18,5, condizionato al raggiungimento di determinati obiettivi. Frenata, invece, per Joshua Zirkzee. «In questo momento lo United ha chiuso completamente ogni discussione di mercato, perché con il cambio di allenatore non vogliono avere dei movimenti», dice il manager prima di soffermarsi sul rapporto con Gasperini. Ha definito le divergenze con l’allenatore «normale dialettica» per «fare il bene della Roma».
Non entra sulla questione l’allenatore che preferisce evitare di parlare anche del mercato: «È una cosa antipatica e poco rispettosa di chi oggi sta dando tutto con la nostra maglia». Non a caso parlando della prestazione della sua Roma cita una squadra dal «carattere e dall’impegno straordinario». Conclusioni su Dybala e un’astinenza dal gol che prosegue. «Lui aspetta le partite che devono essere sbloccate per segnare (ride, ndr) – la sua battuta -. L’importante è che continui così e che si diverta. Con il Sassuolo, come con il Lecce, ha fatto bene, poi ritroverà anche la forza e la precisione nel tiro». L’augurio di tutti a Trigoria è che possa tornare a segnare già martedì, quando all’Olimpico arriverà il Torino per lo scontro da dentro o fuori in Coppa Italia.
FONTE: Tuttosport – D. Marchetti











