
ECCO IL RINNOVO – La prosecuzione naturale della storia sarà il rinnovo di contratto. Ieri l’agente del centrocampista era a Trigoria, a colloquio con il d.s. Sabatini e il d.g. Baldissoni. La firma e l’annuncio arriveranno a settembre, durante la prima pausa stagionale. Dunque a mercato chiuso, con i conti in mano. Ma il più è fatto, l’accordo va solo ratificato: è solo questione di tempo. La scadenza resterà il 2020, l’ingaggio sarà adeguato dai 3,2 milioni attuali a 4 netti a stagione. Inferiore al tetto fin dove si era spinto il Chelsea, sufficienti per diventare il terzo calciatore più pagato della rosa dopo De Rossi e Dzeko.
UOMO-MODULO – In fondo, non c’è da sorprendersi se è vero che Nainggolan è diventato il cuore di una Roma che Spalletti immagina trasformista e pure un po’ anticonformista, poco schiava delle formulette da moduli, sempre pronta a cambiare faccia e pelle ogni quarto d’ora. Ma se proprio ci tenete, se proprio volete provare a capire il modulo, allora ecco una piccola guida: basta tenere d’occhio Nainggolan. Perché è l’ago della bilancia, è l’uomo che detta i ritmi di gioco della Roma pur non essendo un regista, è il centrocampista che si abbassa a fare la mezzala nel 4-3-3 o il finto trequartista nel 4-2-4. Conte voleva costruisci su il prossimo Chelsea, Spalletti lo ha fatto con la Roma che tra 5 giorni affronta il playoff Champions, con una certezza che a un certo punto temeva di non avere (più). Perché 40 milioni avrebbero garantito certamente un mercato più facile a Sabatini, vero. Ma avrebbero pure smontato del tutto un centrocampo che aveva già perso Pjanic e che invece con Nainggolan e Strootman promette di non far passare pomeriggi sereni a nessuno.
PAREDES SUL FILO – Settore, tra l’altro, dove la Roma spera di poter arruolare Borja Valero. E che potrebbe perdere Paredes, sul quale Spalletti dice: «Per me resterà, è forte. Ma quelli forti possono essere anche usati per fare mercato». In soldoni: l’unica vera offerta fin qui è stata dello Zenit, inferiore ai 15 milioni. Se il Leicester o chi per esso dovesse concretizzare l’interesse e avvicinarsi ai 20, l’argentino saluterà e Oscar Wilde – qui sì – guadagnerà punti.










