
IL FUTURO – Magari andrà via come tanti altri forti prima di lui (la Roma lo ha pagato 13.4 milioni più 1.5 di bonus, quindi la super plusvalenza è scontata), alcuni grandi club gli hanno messo gli occhi addosso, anche in Germania. Bisognerà sempre fare i conti con le ambizioni (cit Alisson) dei giocatori e le esigenze future della Roma, che ha sempre dimostrato di voler/poter trattare con chiunque e chiunque. Per ora Cengiz è qui, nessuno lo tocca: sta anche trattando il rinnovo. Ha timbrato in campionato e in Champions League. Da febbraio in poi è stato costante nelle realizzazioni, con sette reti (più una con lo Shakhtar negli ottavi di Champions) e come rendimento. Quest’anno, come tutti, ha pagato il momento negativo della squadra, è pure lui si è fatto trascinare nell’ombra, Fino a trovare il Big Bang contro il Frosinone. Un tiro, uno scoppio: gol. Lì si è riaccesa la Roma, lì è ricominciato tutto. Under è un classe 97, ha l’energia e la personalità di un veterano, non si impressiona. Ha solo il problema che non riesce a controllare gli sforzi, e per questo Di Francesco al massimo gli fa giocare due partite ravvicinate. Su questo deve lavorare. «Amo la città di Roma e i tifosi giallorossi. Voglio vivere una grande stagione», disse. L’inizio non è male. Purché non sia l’ultima.










