
NAINGGOLAN E INFORTUNI – Magari, chissà, colpa anche di un’impostazione tattica sbagliata. «Visto? Tutti volevano Nainggolan dietro la prima punta, io l’ho messo lì nel primo tempo e la cosa non ha dato frutti, abbiamo sofferto – ancora Di Francesco -. Poi nel secondo tempo ho cambiato qualcosa, sono tornato alle origini, mi sono messo 4-3-3 e siamo cresciuti. Ecco, posso dire di aver rivalutato le mie idee iniziali». E ancora: «Peccato per non aver sfruttato le occasioni per pareggiare, gli episodi ci stanno girando contro, dopo i tre pali con l’Inter eccone altri due. Non voglio che sia un alibi, ma stavolta anche le tante assenze non mi hanno permesso di cambiare la partita». E sì che gli infortuni adesso cominciano a essere tanti. Manolas è lo stop muscolare numero 13. E siamo a metà ottobre: «Credo che Kostas soffra per un brutto stiramento – aggiunge l’allenatore -, penso sia impossibile averlo mercoledì a Londra contro il Chelsea. Ma si fanno male anche con la nazionali, i giocatori, mica solo qui. Manolas ad esempio arriva da lì, anche se il suo infortunio ècasuale… La differenza tra la Roma e il Napoli è anche in questo. Loro non hanno preso giocatori a fine mercato come noi. Si allenano insieme dall’inizio del ritiro, è poi il motivo per cui hanno meno infortuni». Chissà cosa ne pensa James Pallotta, che mercoledì sarà a Londra per la sfida al Chelsea.










