
L’urbanista, in pratica vede respinte le dimissioni che – insieme alle scuse – mette sul piatto ma, al contempo ora dovrà dar conto di tutto il lavoro portato avanti in assessorato. Affrontare, insomma, una sorta di periodo di prova. L’avvocatessa pentastellata avvisa della sua scelta finale anche Beppe Grillo. Poi ai giornalisti spiega: Berdini «non voleva dire quelle parole, non le pensa. Era mortificato. Roma sta affrontando temi complessi, come i piani di zona o lo stadio». Da parte sua, l’assessore all’Urbanistica ribadisce la sua «stima» per la prima cittadina e punta il dito contro i media: «Ci stanno massacrando, un vero e proprio linciaggio mediatico che si sta scatenando proprio nel momento in cui l’amministrazione comunale prende importanti decisioni che cambiano il modo di governare questa città». Intanto Salvatore Romeo, ex capo della segreteria politica di Virginia Raggi, arriva in Procura, accompagnato dal suo legale, per essere interrogato nell’ambito dell’inchiesta sulle nomine in Campidoglio.










