
(…) Da questa parte del mondo il proposito è dunque andare in Assemblea Capiolina per il nulla osta definitivo tra febbraio e marzo. A Boston, Pallotta è entrato in risonanza con tanta attività. Ha ribadito ai dirigenti della Roma nell’ultimo vertice che non si ferma, anzi. Sta cercando e ha perfino già trovato investitori disposti a rilevare le quote di Parnasi (del valore di circa 200 milioni di euro): Salini Impregilo a quanto pare si è spinta più avanti degli altri nella richiesta d’informazioni.
(…) Al Comune preferirebbero però continuare a parlare solo con Pallotta. Resta dunque valida l’altra opzione: il presidente della Roma che riunifica l’intero pacchetto nel suo portafogli e in pratica si fa lo stadio e le opere annesse per conto suo. Appoggiato da alleati storici quali Goldman Sachs e Starwood.









