
PIANO B – Dunque? C’è un’ipotesi che si sta facendo largo in Giunta: rinunciare a incassare dai proponenti il costo di costruzione, circa quaranta milioni, che Marino e Caudo avevano vincolato alla realizzazione del parco fluviale. Staremo a vedere. Domani, alla ripresa della Conferenza di servizi, Comune e proponenti dovranno scoprire le carte, si capirà se e quanto riduzioni e correzioni allo studio incidono sulla pubblica utilità dell’opera, così come è stata deliberata due anni fa. Se, in sostanza, il progetto resterà entro quei confini oppure no. Ma quanto ci vorrà per chiudere la trattativa e trovare la quadra finale? I tempi ora stringono sul serio. La Regione conta(va) di terminare i lavori il 6 febbraio, e di completare le autorizzazioni entro il 6 marzo, dead line della Conferenza. In Campidoglio, però, non c’è ancora traccia né della variante al prg né dell’accordo di convenzione urbanistica. E solo ieri la sindaca ha annunciato a Baldissoni e Parnasi di aver affidato la pratica ad un tavolo tecnico che ora, velocemente, proporrà un punto di caduta accettabile per tutti. Anche per l’assessore al l’Urbanistica Berdini? In Comune sono convinti che alla fine anche lui dovrà indietreggiare sulle posizioni della sindaca.










