
Ma che la rosa numericamente fosse quella del girone d’andata, ricordando che sia Salah (Coppa d’Africa) sia Florenzi (convalescente) potrebbero non essere disponibili per l’intero ciclo terribile. Dunque, come ha detto il tecnico, se uno esce da Trigoria, e Iturbe è partito ad inizio gennaio, un altro entra. Ha però lasciato più opzioni alla dirigenza. E in pubblico ha pure chiarito che gli andrebbe bene tanto il centrocampista offensivo che il centravanti di scorta. L’unico paletto, all’eventuale rinforzo, non è sfuggito alla platea: «Che non sia un apprendista». Perché non ha tempo di fare la scuola guida in allenamento, soprattutto nel bel mezzo della corsa scudetto. L’identikit: riserva di qualità e pronta all’uso, meglio ancora se italiana.
FULL IMMERSION – Bisogna capirlo perché il tour de force sta per iniziare e non farsi trovare impreparato. Solo la Roma, guardando gli appuntamenti delle 3 big attualmente sul podio Champions, giocherà 7 partite a febbraio. In meno di un mese, perché lo sforzo sarà concentrato in 26 giorni. E i giallorossi saranno gli unici a essere impegnati su 3 fronti, dovendo ancora scendere in campo nei quarti di Coppa Italia, turno secco all’Olimpico il 1° febbraio. La rivali si sono portate avanti in questa settimana. Così la Juventus, dovendo recuperare l’8 febbraio la gara di Crotone, avrà 6 partite e il Napoli solo 5. La differenza è tutta nelle coppe. Spalletti, nel prossimo mese, dovrà preparare entrambe le partite dei sedicesimi di Europa League contro il Villarreal. Allegri e Sarri, invece, potranno pensare solo all’andata degli ottavi di Champions, da giocare in trasferta contro il Porto e il Real Madrid.
PESO MASSIMO – Più impegni e soprattutto più quotate le avversarie in campionato per la Roma. Che, guardando il calendario, avrà almeno 2 gare contro formazioni che ancora hanno qualche ambizione: il 7 febbraio ospiterà la Fiorentina all’Olimpico e il 26 chiuderà il ciclo extralarge contro l’Inter a San Siro. Il percorso migliore è quello del Napoli che non incrocerà né squadre d’alta classifica né quelle che ancora sperano (con pochissime chance, per la verità, di salvarsi. La Juve, invece, aprirà il mese contro l’Inter, ma ospitandola allo Stadium.










