
Molto, se non tutto, dipenderà però dalla volontà dei giocatori: Strootman, che piace anche all’Inter di Spalletti, ha una clausola, così come Pellegrini e se volessero potrebbero andare ovunque a giugno. L’olandese però, a Pinzolo due anni fa, ha detto che alla Juve non andrebbe mai e, considerando il rapporto strettissimo che ha con Roma e i romanisti, la sensazione è che davvero sia così.
Ieri Di Francesco ha ammesso come la rivalità con la Juventus sia meno forte rispetto al passato, ma i bianconeri sono comunque un rivale storico e allora appare difficile che anche un romanista come Pellegrini possa volare a Torino. Rispetto a Strootman, però, l’interesse di Allegri va avanti da tempo, non a caso Monchi sta lavorando per riformulare il contratto. Anche lui ha una clausola (dovrebbe arrivare a 28 milioni a fine stagione), tra una settimana si sposerà, il suo futuro è davvero tutto da scrivere.
La fede al dito ce l’ha già da tre anni Florenzi: il rapporto con la moglie è saldissimo, quello con la Roma invece sembra vacillare. Il suo contratto scade tra un anno, i negoziati con il club sono ancora agli inizi, a Torino, così come all’Inter o in Premier, sono alla finestra. Perché un jolly così, nel pieno della carriera ( ha compiuto da poco 27 anni), italiano e in scadenza nel 2019, nel calcio di oggi è merce rara, rarissima. Saranno mesi intensi, che inizieranno stasera, subito dopo il saluto ai 55mila dell’Olimpico. Alessandro è romanista da sempre, chissà se all’inizio della prossima stagione avrà scelto di esserlo per sempre.










