
Monchi ci tiene a chiarire che «non vogliamo solo vendere, abbiamo comprato, e tanto. Il campo dirà se abbiamo sbagliato o no, è mia responsabilità, ma la società è pronta ad investire». Lo dimostrano i 12 acquisti con cui il diesse ha garantito a Di Francesco due formazioni intere. Ora tocca al tecnico decidere da chi e da dove ripartire. L’undici di Torino guarderà al passato, a Manolas e Fazio, De Rossi e Dzeko, ma il futuro è dei nuovi titolari: Nzonzi potrebbe togliere il posto al capitano romanista, Kluivert promette scintille sulla fascia, Pastore si preannuncia la star del centrocampo e Cristante parte in vantaggio nella sfida a Pellegrini. Solo in difesa le gerarchie sono definite, Olsen erediterà i guantoni di Alisson e la retroguardia-tipo sarà composta da Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov, quella di riserva da Karsdorp , Marcano, Jesus e Santon. Immaginare Strootman, De Rossi, Schick, El Shaarawy e Perotti in panchina fa un certo effetto, ma fa anche capire quanto si è alzato il livello di qualità della rosa, pronta a sdoppiarsi tra campionato e Champions. Se per la lista giocatori da consegnare alla Lega entro le 12 di domani non ci saranno intoppi, per quella Uefa andranno fatti due tagli: 28 sono troppi, Bianda e Fuzato ad oggi sarebbero i sacrificabili, ma Monchi in due settimane può accorciare la doppia Roma e completare l’opera.










