
«Sulla carta sembra un sorteggio favorevole, mentre è un girone duro — l’analisi di Totti — il Real farà un cammino a parte, perché anche senza Cristiano Ronaldo sono degli alieni mentre noi cercheremo in ogni modo di arrivare secondi. La Roma cercherà di arrivare il più lontano possibile, le aspettative quest’anno sono altissime e abbiamo una squadra competitiva, la società ha fatto delle scelte e penso sia da rispettare».
Delle scelte dovrà farle anche stasera a San Siro Di Francesco, atteso al varco dopo la pessima prestazione della sua Roma contro l’Atalanta. «Sento tanti processi e non mi piace — si difende il tecnico — mi sembra tutto prematuro. Comunque non siamo stati brillanti né di testa né di gambe, con l’Atalanta, quindi vorrei adesso una grande risposta, perché ci è mancata cattiveria agonistica, un po’ d’anima pronta alla guerra». E per andare alla guerra calcistica, servono calciatori — soldati, senza paura e pronti anche a ” sporcarsi” in campo, senza esser troppo belli, per portare a casa il risultato. Per quello sta pensando di ripartire dalla coppia De Rossi — Nzonzi. «Possono coesistere loro due, l’ho detto anche prima di vederli giocare insieme. Il sistema di gioco va a farsi friggere se non c’è applicazione di squadra. Il cambiamento tattico è sintomo di intelligenza, e io sono qui a trovare le soluzioni, perché non mi aspettavo una prestazione del genere».
Al posto di Florenzi ci sarà Karsdorp, mentre i bocciati dovrebbero essere Pellegrini e Cristante, con Pastore alle spalle di Dzeko, Under e Kluivert. Di Francesco si è rotto una mano durante la sfida contro l’Atalanta, spera stasera di tornare tutto intero e di poter vivere la sosta di campionato con maggior serenità, lavorando su un’identità di squadra che è ancora in fase embrionale.










