
Ma al di là del gesto di ieri, ciò che colpisce di Edin è l’errore grossolano sotto porta, la mancanza di sorriso. Gli gira male. Dzeko è la foto della Roma, nel bene e nel male. Forse era stanco, imbronciato per motivi suoi, magari aveva lasciato la corrente di casa accesa o perché il campo era troppo bagnato. Dzeko è nervoso, punto. E non è il solo, come detto. Di Francesco pure lo è: non ha mai smesso di sottolineare la prestazione non sufficiente dei suoi giocatori, del loro atteggiamento a Trigoria e all’Olimpico. Usando spesso espressioni colorite, tipo caz… caz..ta etc etc. Cosa non da lui. Siamo tornati al nervosismo di inizio stagione, che ha colpito pure Pallotta. Disgustato come nel post Bologna, forse anche di più. Aveva pensato al ritiro, oggi come allora, poi vecchi consiglieri glielo hanno sconsigliato. Ma il disgusto è rimasto. Ovvio.










