
A SPECCHIO IN FASE DIFENSIVA – Tornando al 4-2-3-1 di matrice giallorossa, il modulo in fase difensiva si trasformerà in un classico 4-4-2 con Pellegrini vicino a Dzeko e sulle fasce El Shaarawy (che dovrà aiutare Kolarov su Callejon) e Under, se Florenzi non dovesse farcela, chiamato ad un lavoro di copertura su Zielinski. Assetto che permetterà alla Roma di mettersi a specchio con il Napoli. Di Francesco ieri in conferenza stampa, pur non volendo fornire indicazioni precise sul modulo che si attende questa sera dalla squadra di Ancelotti, ha lasciato intuire come gli azzurri possono cambiare pelle in qualsiasi momento. Sia ruotando gli interpreti (Ruiz o Zielinski, Maksimovic o un terzino di ruolo, Milik o Mertens) che a livello tattico (la difesa a 4 falsa di Parigi’, citata da Eusebio, non è altro che la tre e mezzo’ di spallettiana memoria). Tuttavia il 4-4-2 – se Zielinski, Hysaj e Milik, come sembra, saranno della gara – è lo schieramento più probabile e quello sul quale in settimana ha lavorato maggiormente. Il recupero di Florenzi sarebbe importante soprattutto considerando il modo di attaccare del Napoli. Se a sinistra Callejon è abile a coprire tutta la fascia, a destra «loro giocano con un centrocampista che si apre molto» (Eusebio dixit). Un conto sarebbe affidarlo a Florenzi, un altro a Under. La comitiva giallorossa è partita senza Totti che raggiungerà in giornata la squadra.










