
Al suo primo anno a Formello Zeman trovò oltre a Giuseppe Signori anche Roberto Rambaudi che aveva entrambi avuto ai tempi del Foggia: «Ricordo bene l’episodio del derby, ci rimase malissimo spiega l’ex numero 7 biancoceleste e la notizia gli arrivò mentre era a una riunione a Coverciano; fu un duro colpo per lui perché ci teneva tanto». Rambaudi è certo che il boemo sia riuscito in una sorta di piccola impresa: «Lui è l’unico allenatore che è riuscito a farsi volere bene sia alla Roma che alla Lazio, una cosa atipica in una città come questa». Poi scherza su: «Con lui sono stato benissimo, ma si correva troppo».
Di avviso opposto invece Nando Orsi, ai tempi di Zeman terzo portiere, che evidentemente non ha dimenticato le dichiarazioni d’amore che il tecnico fece quando andò sulla panchina giallorossa: «Mi sembra atipico in una città come Roma che si possa avere questo trasporto per entrambe le squadre ma non ho nulla contro di lui». Anzi, Orsi nel tempo lo ha rivalutato: «Tecnicamente è stato molto bravo con i suoi pregi e i suoi difetti anche se purtroppo non era il massimo nella gestione con gli uomini a livello di rapporti umani. In ogni caso nel tempo l’ho rivalutato anche perché mi sono spesso confrontato con lui su diverse teorie che poi ho capito essere giuste».










