
PANETTONE E COTECHINO Se c’è chi sottolinea comeDi Francesco, dopo il panettone, ora mangi in pace anche cotechino e lenticchie, c’è chi si complimenta, anche in questo caso dopo parecchio tempo, con Monchi: «Olsen che salva il risultato sullo 0-0, Cristante e Ünder che sono suoi acquisti, non gli si può dire niente». Tutto risolto, quindi? No. I romanisti ci vanno cauti.
PAPÀ SAVORANI Anche se poi c’è chi ha voglia di condividere la sua gioia e lo fa con una persona particolare: il padre del preparatore Savorani, l’uomo che sta trasformando Olsen da buon portiere in numero uno: «Avvolta nella sciarpa della Roma – scrive Annalaura – incontrarmi con il padre di Savorani, che abita nella mia scala, e abbracciarci come se non ci fosse un domani. Gli altri non possono capire». L’ottimismo, però, c’è, perché, come dice Lorenzo, «a 30 punti serve una grande rincorsa. Ma si può fare». Vero. A patto però, è il pensiero di tutti, di non perdersi più come in questi ultimi mesi. Difficili, duri, ma che in fondo non intaccheranno ilricordo di un 2018 «che è stato bello. Perché è sempre bello – e anche eccitante, stordente, faticoso, pazzesco – tifare Roma». Lo firma il giornalista Fabrizio Roncone, lo condividono praticamente tutti i romanisti.










