
Il riferimento offensivo è naturalmente Dzeko, supportato dal terzetto composto da Salah, Nainggolan ed El Shaarawy. L’assenza di Magnanelli – l’ultimo di una lunga serie di infortunati di lusso nel Sassuolo – spinge Di Francesco ad abbandonare l’amato 4-3-3 e a disporsi col 4-2-3-1 come gli avversari. I due mediani sono due canterani giallorossi – Pellegrini e Mazzitelli – mentre nel quartetto offensivo di Di Francesco c’è a sorpresa il baby Adjapong, preferito a Ragusa e Ricci. Il Sassuolo, che nelle ultime 5 gare ha sempre subito gol nei primi dieci minuti, prova a spezzare l’incantesimo con un avvio coraggioso. Prima Politano manca di poco il tap-in vincente su una conclusione di Defrel non trattenuta da Szczesny, poi Cannavaro fa tutto benissimo: recupera il pallone sulla trequarti, allarga per Politano che glielo restituisce nel cuore dell’area di rigore: colpo di testa preciso dell’ex capitano del Napoli, per il primo gol del Sassuolo in campionato in casa contro la Roma.
La reazione della Roma si fa attendere e, a conti fatti, si materializza soltanto poco prima della mezz’ora, quando Nainggolan prende la mira dai venti metri e lascia partire un destro terrificante che sbatte sulla traversa a Consigli battuto. La partita è godibilissima, si gioca a ritmi elevati e il Sassuolo non sta a guardare, soprattutto al 42′, quando Defrel azzecca il filtrante per Adjapong che però, da buona posizione, manda a lato. La controreplica della Roma è affidata al sinistro ravvicinato di Dzeko, che sul traversone basso di Emerson va a colpire la traversa in girata. Sul secondo legno giallorosso si chiude un primo tempo che non ha annoiato nessuno. L’avvio di ripresa vive comprensibilmente su ritmi più compassati ma a rompere l’iniziale monotonia ci pensa Dzeko, che al secondo tentativo non sbaglia. Salah lo pesca al limite al 12′, Cannavaro è sbilanciato e Dzeko infila in diagonale l’incolpevole Consigli.
Il Sassuolo incassa il cazzotto, vacilla su una ripartenza bruciante di Salah – Defrel prima lo innesca involontariamente poi va a salvare praticamente sulla linea di porta – e allora Di Francesco corre ai ripari. Dentro un centrocampista, Biondini, e fuori un attaccante, Matri: la mossa del tecnico è logica – un 4-3-3 ancora una volta a specchio su quello giallorosso, con Nainggolan che s’è abbassato sulle linea dei mediani – ma non basta ad arginare lo strapotere giallorosso. La rete del vantaggio arriva dal dischetto ed è un gentile omaggio di Lirola (appena entrato al posto di Gazzola) che stende Dzeko in area, col bosniaco che era sostanzialmente chiuso: lo stesso Dzeko va a trasformare il penalty del sorpasso. Il Sassuolo crolla – più fisicamente che psicologicamente – e la banda di Spalletti ne approfitta per chiudere giusto un paio di minuti più tardi con Nainggolan. L’azione parte tanto per cambiare da Dzeko, che trova il corridoio per El Shaarawy: Consigli respinge sulla conclusione del Faraone, Nainggolan da due passi chiude a doppia mandata il match. La Roma festeggia ma sui titoli di coda del match ecco la tegola, con l’infortunio di Florenzi che rovina la serata dei giallorossi.










