
Perché nel 2014 e nel 2015 non aveva funzionato la sua prima esperienza italiana fra Sassuolo e Roma? «Ero timido, non conoscevo la lingua, adesso mi sento pronto e maturo per questa nuova tappa. Non avevo la testa giusta, l’esordio nel Sassuolo non andò bene. Colpa mia, mi mancava l’esperienza, avevo giocato solo dieci partite nel Barcellona B. Ora spero di dare una mano al Genoa. Totti? Un bravo ragazzo. Aveva trentasette anni quando ero nella Roma, eppure in partitella lo vedevo e pensavo: “Quanto è forte…”». (…).










