
Almeno fino al 1986, quando da loro si stacca una costola di giovanissimi dissidenti che forma i “Super Dragoes”, che prendendo spunto dal modo di intendere squadra e tifo degli ultras italiani diventano in breve i leader incontrastati della Curva Sud. Sono loro a fare tendenza e a beneficiare di un seguito di massa, in casa come in trasferta. In diverse migliaia seguono la squadra nell’ostica Lisbona, con lo Sporting come con il Benfica, che tradizionalmente rappresenta l’antitesi del Porto. È proprio con le aquile biancorosse della Capitale la rivalità più accesa, in campo e sugli spalti: da sempre il Benfica rappresenta il potere sportivo del Paese e nell’ottica dei dragoni blu «una cultura calcistica da rifiutare in ogni suo aspetto». Gli uni sono tutto quello che gli altri non vogliono essere. (…)
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