Un trionfo quello di Gasperini che al fischio finale di Verona-Roma si mette alle spalle tutta la tensione di una partita che era diventata tremendamente complicata. Il primo abbraccio è con il vice Gritti, il compagno di mille avventure da vent’anni. Poi la festa in mezzo al campo con i giocatori che lo portano in trionfo e lo fanno saltare in aria (…) prima della corsa sotto al settore ospiti che gli regala altri cori. L’obiettivo Champions se lo era imposto da solo senza pressioni da parte della società e dopo il disastroso mese di marzo probabilmente era rimasto solamente lui a crederci. «Non dateci per spacciati» aveva detto esattamente un mese fa a Bologna e alla fine ha avuto ragione lui, la Roma è tornato nell’Europa che conta e lo ha fatto addirittura da terza della classe mettendosi alle spalle Milan, Como e Juventus.
In conferenza si è presentato con la nuova maglia celebrativa ‘Ad astra’, ma i primi complimenti vanno alla squadra: «Ho trovato fin da subito un gruppo che ha messo grande applicazione. Si vedeva che c’era la volontà di tutti di fare una stagione di livello. Questo è stato subito molto gratificante. Siamo partiti subito molto bene, conquistando anche un po’ la critica e soprattutto la credibilità dei nostri tifosi. Di momenti difficili ne abbiamo avuti veramente pochi. Il più difficile è stata la sconfitta a Milano con l’Inter, l’unico».
Da oggi si penserà al futuro, Gasp ha rimandato le ferie per progettare al meglio la prossima stagione: «L’obiettivo è sempre crescere. Quando arrivi in Champions devi poi stabilizzarti, bisogna capire bene le dimensioni del FPP, pensavo che a giugno sarebbe finito e invece bisognerà capire. La Champions ti dà l’opportunità di prendere giocatori che altrimenti non verrebbero, poi non sarà comunque facile sul mercato, bisognerà operare bene. C’è tanta concorrenza. Le italiane hanno preso delle belle scoppole. È una manifestazione che ti aiuta a crescere, non c’è dubbio». Il tecnico ha poi aggiunto: «Voglio rendere la rosa più competitiva in campionato, per arrivare a essere competitiva in Champions non è il momento, vogliamo fare bella figura, certo. Dalla Champions devono arrivare i mezzi per fare la Roma più forte».
Anche a Verona il mattatore della serata è stato Dybala. La settimana che partirà oggi sarà quella decisiva per il rinnovo, ma Gasperini non ha dubbi: «Purtroppo Paulo è stato fuori 3 mesi, non solo per colpa sua. Dybala è straordinario, quando sta bene è forte. Il suo problema sono gli infortuni, lui sa stare in campo tranquillamente perché ha qualità fisico atletiche importanti, purtroppo ha problemi fisici che poi si rivelano essere più lunghi di quello che dovrebbero essere, non ci sono. Resta? Penso di sì, l’ho messo in contatto direttamente con la proprietà». (…).
FONTE: Il Messaggero – D. Aloisi











