
Ma la sera di Roma-Genoa c’era la sensazione del punto di non ritorno: in curva, uno striscione significativo ricordava i punti sin lì maturati (21 in 15 partite, appunto) col monito a svegliarsi presto. E la Roma lo fece, battendo il Genoa 3-2, al termine di una partita palpitante, con gli avversari due volte in vantaggio, poi superati nella ripresa e a un passo dal pareggio in un altro convulso finale (con Di Bello, l’arbitro che la Roma ritroverà proprio lunedì sera col Bologna, guarda un po’, che giudicò nei limiti del regolamento una spintarella di Florenzi a Pandev all’ultimo secondo, determinando la solenne arrabbiatura del neo tecnico del Genoa Prandelli). Ma alla fine si vinse. (…)
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