
Non capita tutte le stagioni di avere in panchina in una stracittadina due allenatori che hanno vestito le maglie di Roma e Lazio. Se i ricordi da calciatore sorridono poco a Eusebio – «Ne ho persi 4 di fila» – da allenatore è tutta un’altra storia. Due successi e un pareggio, utilizzando ogni volta un modulo diverso: 4-3-3, 4-2-3-1 e 3-4-2-1. Ieri, a domanda diretta, ha preferito però non regalare indicazioni: «Fermarci al sistema di gioco è riduttivo perché abbiamo fatto tantissime partite con il 4-2-3-1 e abbiamo ottenuto risultati importanti – insiste Di Francesco – Il 4-3-3, che potrebbe essere il sistema di gioco del derby, è un sistema che conosciamo ma che a volte ci ha tolto qualcosina. Non posso dire che uno è meglio dell’altro, non riesco a dirlo io da allenatore. Ogni partita lo posso anche modificare a partita in corso». Copione simile per De Rossi: «Non so ancora se giocherà ma la gara più importante tra Lazio e Porto è il derby perché arriva prima. Non possiamo ragionare guardando troppo avanti. Ad oggi Daniele sta bene, è migliorato tantissimo, potrebbe anche giocarle entrambe le partite o una solamente».
LA PROMESSA – Mischia le carte, provando a non regalare certezze a Inzaghi che ha affrontato in campo (singolare che Simone, attaccante, non abbia mai segnato in un derby mentre Eusebio, centrocampista, sì: nel 3-3 del 29 novembre del 1998) e ora se lo ritrova da un anno e mezzo avversario in panchina: «Troveremo di fronte un avversario molto abile nelle transizioni. Sarà una partita difficile come sempre lo sono i derby e contro una squadra che ha tante qualità. Uno come Correa quando è in giornata ti può mettere in difficoltà».
Da veterano del della stracittadina, può capire l’emozione del debuttante Zaniolo: «Sarà uno dei protagonisti e ci aspettiamo da lui sempre qualcosa di importante, però lasciamolo tranquillo. Ho parlato poco di derby con lui, non vado a caricare ulteriormente questa gara anche perché ci hanno pensato i compagni nello spogliatoio. Lui deve stare sempre concentrato, determinato, cattivo come fa in allenamento». Prima di salutare, una promessa: «Veniamo da una buona settimana di lavoro e dal punto di vista mentale vogliono tutti partecipare a questo match unico per tutti. Garantisco ai nostri tifosi impegno e grande passione».










