
Il capitano ha accusato anche una forte fitta al polpaccio destro contro il Porto e nelle prossime ore si sottoporrà a esami strumentali per valutare l’entità della lesione, mentre Pellegrini – entrato proprio al posto del numero 16 – ha dovuto chiedere il cambio per un problema muscolare al flessore della coscia destra. Il difensore argentino, invece, è rimasto in tribuna a Oporto per un infortunio al flessore, stessa sorte che capiterà a Pellegrini contro l’Empoli per lo stesso problema.
I guai muscolari nella Roma sono arrivati a quota 37 considerando anche il forfait di Pastore alla viglia del Porto per il solito dolore al polpaccio sinistro. Un record a Trigoria che ha fatto scattare diverse domande a Pallotta e ai dirigenti che hanno preso la decisione di esonerare Di Francesco anche per l’eccessiva fragilità e la scarsa preparazione atletica dei calciatori.
SALUTI C’è una squadra da ridisegnare contro l’Empoli e sarà compito di Ranieri, che ama un modulo che non è quello di Di Francesco. All’inizio il nuovo allenatore toccherà il meno possibile, parlerà con i giocatori per non creare subito traumi tattici. Ipotizzando: la difesa sarà composta da Florenzi (o Karsdorp), Manolas, Jesus e Santon, addio comunque alla linea a tre che ha provato a dare battaglia al Porto. La mediana sarà occupata da Nzonzi e Cristante, mentre sulla trequarti potrebbe toccare a Kluivert (o Karsdop o Florenzi) con Zaniolo trequartista ed El Shaarawy a sinistra, grande escluso della sfida di Champions.
In attacco sarà il turno di Schick chiamato a riscattarsi dopo l’anno e mezzo anonimo, il cambio in panchina può contribuire a farlo esplodere dando un senso ai 40 milioni spesi per acquistarlo. Quando la notizia dell’esonero di Di Francesco è diventata ufficiale, alcuni calciatori hanno salutato il tecnico tramite i social: «Grazie di tutto mister», ha scritto Manolas postando su Instagram una foto assieme a Eusebio. Stesso messaggio anche di Zaniolo con allegata un’immagine del centrocampista in procinto di entrare in campo. Poi il saluto di Cengiz Under: «Hai sempre creduto in me, grazie di tutto boss».










