
«La cosa migliore contro l’Empoli è stato il risultato», l’ammissione dello stesso Ranieri che, in piena emergenza infortuni, con i giocatori che cadono come mosche faticando a reggersi in piedi, si affida a dettami antichi quanto il calcio, ma efficaci in un momento così delicato. Difesa bassa, terzini bloccati, lanci lunghi a scavalcare il centrocampo, evitando un po’ il pressing alto, segreti per aiutare la squadra a prendere meno gol. Refrain che i giocatori dovranno ripetere a Ferrara (sabato prossimo), contro la Spal, quando rientreranno gli squalificati (Dzeko, Kolarov, Fazio) e il tecnico potrà schierare in attacco per la prima volta Schick (in gol con l’Empoli) insieme a Dzeko, all’interno di un 4-4-2.
La corsa al quarto posto impone di non fare errori e il prossimo turno di campionato, col derby di Milano, potrebbe significare l’aggancio al quarto posto, o comunque un avvicinamento sostanziale alla zona Champions. Ranieri e il suo staff stanno studiando le problematiche fisiche di tanti giocatori della rosa, non appesantendo gli allenamenti, e gestendo le (poche) risorse. Perché prima di decidere come giocare, l’allenatore dovrà contare le presenze. Non avrà infatti ancora a disposizione De Rossi, Pellegrini, Manolas, Under e Pastore, con Zaniolo non al meglio e tanti acciaccati che continuano a giocare sopra dei fastidi. Vedi Florenzi.
A proposito di Florenzi, il ginocchio sinistro continua a dargli qualche problema, a tal punto da non riuscire a muoversi senza dolore dopo ogni partita. La sua presenza però — nonostante il periodo di impopolarità con la tifoseria — è fondamentale per il gruppo. «Grazie a tutti per gli auguri — il post sui social del numero 24 dopo il suo compleanno — sento il vostro affetto e mi rende felice. Mi dispiace aver lasciato la squadra in dieci, anche se la cosa più importante è aver vinto». Florenzi proprio non digerisce il secondo giallo rimediato contro l’Empoli, che gli è valso l’espulsione, la considera un’ingiustizia subita in un periodo già per lui difficile, sensazione confortata dalle scuse che gli ha fatto a fine gara l’arbitro Maresca. A Ferrara sarà quindi squalificato, poi ci sarà la sosta, settimane importanti per riposare e recuperare.




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