
Ma prima l’idea di base prevedeva uno o l’altro, adesso le cose sono cambiate e l’allenatore non pensa solo che possano giocare insieme, bensì che debbano farlo. In maniera categorica. E la differenza sostanziale, che potrebbe far mutare anche il risultato dell’esperimento, sta nel modulo: non più 4-2-3-1 o 4-3-3, dove l’attaccante di riferimento è uno solo e tutt’intorno si muovono gli esterni o il trequartista di turno, dove cioè Schick è stato costretto a sacrificarsi in fase di copertura, a correre tanto, finendo poi troppo vicino a Dzeko o troppo lontano dalla porta, bensì il 4-4-2 pragmatico di Ranieri, che dovrebbe permettere all’ex Sampdoria di esprimersi al meglio nelle vesti di seconda punta.
«Ogni attaccante fa meglio quando gioca con un altro e non è da solo. Penso che possa essere un vantaggio anche per Edin», lo spot del ceco dopo l’Empoli. E allora sabato in casa della Spal partirà il nuovo esperimento di coppia, col bosniaco riposato e particolarmente ispirato quando va in esterna e Schick tornato al gol in campionato dopo quasi 3 mesi. I due hanno già condiviso il campo in 37 occasioni, per un totale di 1.240 minuti in cui sono arrivate 15 vittorie, 10 pareggi e 12 sconfitte. Ranieri si augura di poter migliorare questo bilancio, oltre a rendere meno pesante quello del club su cui gravano comunque i 42 milioni di euro scommessi sul ceco.
Il suo valore sta venendo fuori man mano e non può essere un caso se tutti coloro che lo vedono allenarsi a Trigoria notano le indiscutibili qualità. Gli mancano, certo, la continuità di rendimento e i gol, e il 67enne arrivato da Londra spera di poter accelerare il processo di crescita di questo giocatore che «ha tutto e può essere uno dei miei uomini». Uno dei combattenti nella corsa Champions, un pezzo da novanta come Dzeko e insieme a lui. Ma la vera convivenza da testare è quella tra le due punte, El Shaarawy e Zaniolo, che sta recuperando in fretta dal problema al polpaccio (ieri individuale in campo con Kolarov e Pastore).
Per Manolas, Pellegrini, De Rossi e Under se ne riparla dopo la sosta. I dubbi di formazione non saranno sciolti dal tecnico alla vigilia, perché Ranieri oltre al modulo ha cambiato anche le modalità della rituale conferenza stampa: la farà oggi alle 10.30, ovvero prima degli ultimi due allenamenti della squadra, che partirà domani alle 15.30 per Ferrara, dove abbraccerà i 1.500 tifosi romanisti (settore ospiti sold out) che risponderanno presente alla convocazione










