
PERPLESSITÀ – El Shaarawy è rimasto male per quanto accaduto a Ferrara, non solo per la lite con un compagno ma anche e soprattutto perché si è sentito messo in secondo piano da Ranieri. Dopo il cambio di allenatore, e i 120 minuti vissuti dolorosamente in panchina a Oporto nell’ultimo atto della gestione Di Francesco, El Shaarawy era convinto che la sua situazione personale sarebbe cambiata in meglio. Gli avevano raccontato a Trigoria del famoso cambio del derby, quando Ranieri ebbe il coraggio di sostituire contemporaneamente Totti e De Rossi.
Invece a Ferrara, pur comprendendo la sanzione disciplinare nei suoi confronti, ElSha non ha gradito la corsia preferenziale riservata dall’allenatore a Dzeko. Il problema in ottica futura è relativo, perché Ranieri non guiderà la Roma a partire dal primo luglio. Ma per firmare il nuovo contratto, a prescindere dalla partecipazione alla prossima Champions League che è un motivo in più per rimanere ma non è il motore principale delle sue valutazioni, El Shaarawy chiederà di essere trattato come un calciatore-chiave, anche in termini economici: se oggi guadagna 2,5 milioni netti più i bonus, servirà un robusto aumento per convincerlo.










