
Nell’incontro di oggi si cercherà la non semplice quadra finale, altrimenti la Roma guarderà altrove. Tra le opzioni per l’attacco ci sono ancora lo spagnolo Jesé e Giaccherini, ma su quest’ultimo resiste il veto del Napoli che non intende rinforzare una concorrente. Gli acquisti potrebbero essere due, si diceva, perché la Roma sta trattando anche centrocampisti. Oggi Massara vedrà a Milano l’agente di Donsah, il ghanese del Bologna che si ispira a Nainggolan ed è finito nei radar di Trigoria da un paio d’anni. «Vengo in Italia per incontrare i giallorossi» ha confermato a pagineromaniste.com l’agente del mediano rossoblù. Una pista buona anche per giugno. E poi c’è l’ivoriano Kessie, pezzo pregiatissimo dell’Atalanta, su cui la Roma è pronta a investire parecchi soldi. Ma non adesso. La capacità di spesa a gennaio è direttamente proporzionale agli incassi: sia nell’esercizio in corso che nel prossimo la società deve raggiungere infatti il «break even» per uscire definitivamente dalla lente dell’Uefa.
E allora da qui al 31 gennaio si continueranno a valutare le proposte arrivate per i giocatori in rosa. L’Inter, ad esempio, continua il pressing su Manolas ma la Roma non sembra intenzionata a cederlo a gennaio. Lo stesso discorso vale per Rudiger, pallino del Chelsea di Conte. Tutto ha un prezzo, però, compresi i cartellini di due non proprio felicissimi dello spazio avuto quest’anno: Paredes ed El Shaarawy. L’argentino ha il contratto in scadenza nel 2019 e le offerte non gli mancano, il Faraone rischia di giocare ancora meno con l’arrivo di Defrel. Un puzzle da comporre in cinque giorni, dal mercato dovrebbe uscire una Roma un po’ diversa da quella di oggi. Possibilmente più forte e con un bilancio sistemato.










