
UN PO’ ESSIEN, UN PO’ NINJA – Dicono somigli un po’ a Essien, l’ex Chelsea ora svincolato, per fisicità, dinamismo e tecnica. Lui adora Nainggolan. Al suo secondo ritorno in Italia, fu un altro direttore pioniere del talento, Sean Sogliano, a portarlo a Verona, dove si mise in mostra esordendo in serie A. E da lì non sfuggì ad un ds che conosce molto bene il calcio, Francesco Marroccu, allora al Cagliari: questi lo prese investendo due milioni. Donsah fu più forte dei tormenti del Cagliari, lo vide Fabio Paratici che lo avrebbe portato alla Juve, poi il club bianconero fece altre scelte e lui arrivò al Bologna con Pantaleo Corvino. Ora c’è da capire che sviluppo prenderà il discorso su Donsah. Se il giocatore muoverà i suoi passi per chiedere civilmente di poter cogliere la sua occasione, e se il Bologna, di fronte ad una richiesta della Roma, verrà mai meno a quello che oggi è un punto fermo (l’incedibilità). A Ricky Massara – vissuto a volte troppo banalmente come una semplice emanazione di Walter Sabatini, di cui è stato certamente allievo e spalla – vengono riconosciute da manager e mediatori competenza tecnica e capacità dialettica dentro le trattative.
IL COLPO PER GIUGNO – C’è anche una pista Giaccherini che viene ventilata e poi si quieta. Ma c’è. Fiorentina e Genoa sembrano più pronte e decise. Per la Roma però non sarebbe finita. Per gli amanti della coda di gatto maculato – immagine sabatiniana con cui si identificano i colpi a sorpresa, che rischia di diventare un cult nel gergo del calciomercato – c’è un’idea meravigliosa, forse qualcosa di più di un’idea, per giugno. Magari fosse stato possibile subito: l’Atalanta ha detto no. Ma la Roma vuole Kessie, il gioiello rimasto a Bergamo in attesa che la corte della Premier porti milioni di sterline. Eppure su Kessie la Roma ha fatto un lavoro articolato, che Massara ha portato avanti credendo negli spiragli che questa situazione offriva di giorno in giorno, arrivando ad architettare una operazione (con giovani da definire) che avrebbe messo la Roma in posizione di privilegio. Se un mese fa c’era la Premier in pole per Kessie, oggi c’è chi è invece pronto a scommettere che a Trigoria abbiano la carta giusta da giocarsi. A tal punto da poter porre le basi di questo affare per giugno, molto presto










