
OGGI E FUTURO – Insomma, al di là della complessità lessicale della risposta, il messaggio è abbastanza chiaro. Per Spalletti l’Inter sta evidentemente cercando di mettere le mani avanti subito, per poi raccogliere qualcosa dopo. E cioè stasera. In mezzo l’allenatore della Roma ci mette però anche i complimenti per il tecnico («Nel mondo del calcio lo sanno tutti quanto sia bravo e capace Pioli») e per la squadra avversaria: «Ha qualità e fantasia. E vince partite da tanto». E poi una pennellata per il futuro, sempre bypassando la sua situazione contrattuale: «Ora che sappiamo che lo stadio si farà, la Roma in futuro sarà una squadra ancora più ambita. Se aiuterà a convincermi? Io le mie cose le ho già dette e sono sempre le stesse. Lo stadio poi si farà tra 3 o 4 anni, io non so se sarò morto o no». Ovviamente, ci auguriamo tutti di no.
CICLO AL VIA – La Roma oggi inizia un ciclo di tre partite terribili (Inter, Lazio e Napoli) in meno di 6 giorni. Considerando il turnover «a vuoto» con il Villarreal, Spalletti finirà con cambiare poco, anche se lui giura che «è impossibile, si cambierà per forza di cose». Non stasera, però, dove Bruno Peres ed Emerson dovranno spingere ma anche aiutare in fase difensiva e – con l’aiuto dei due mediani De Rossi e Strootman – cercare anche di limitare il raggio d’azione di Perisic e Candreva. «Saranno duelli fondamentali, ma in questa partita ce ne sono anche altri». Ad iniziare anche da quello tra i due allenatori. Rigori a parte.










