
Il presidente ha poi provato a correggere il tiro, a Roma Radio. «È interessante vedere come le parole vengano estrapolate dal contesto, ma ci sono abituato a Roma. Credo che Donald Trump se la prenderebbe non poco con qualche giornalista e radio romana, a volte ho la sensazione che le fake news siano state inventate qui. Sono stanco di tutte queste fandonie, non mi permetterei mai di criticare Spalletti, nel caso glielo direi di persona. Sul mercato l’ex d.s. Sabatini ha fatto cose straordinarie, e se errori ci sono stati non ha sbagliato da solo: i meriti sono molti di più dei demeriti».
Spalletti, pochi minuti dopo, ha replicato colpo su colpo. «Pallotta – le sue parole – voleva difendere i giocatori, quello che dice di me non conta, io so quello che devo fare e vado dritto per la mia strada, non ci sono problemi. Dal mio punto di vista non fa una piega perché sono io quello che ha la responsabilità assoluta della squadra. Salah se non gioca un tempo diventa fondamentale, ma vorrei ricordare che i risultati migliori li abbiamo ottenuti quando lui era impegnato in Egitto n Coppa d’Africa».
Infine la replica sulla questione- giovani «Posso dire che se si sceglie di percorrere quella strada, allora bisogna smetterla di parlare di vittorie. La stanchezza si vince con la professionalità e la convinzione delle idee, e non può essere un alibi. L’ho sempre detto: se vinco rimango, sennò me ne vado. Un pre contratto con la Juventus? No, non ho firmato pre contratti con nessuno».










