A rompere il silenzio ci ha pensato una stretta di mano. Poche ore dopo la sparizione mediatica post Lecce-Roma, Gian Piero Gasperini ha ottenuto l’incontro richiesto con il vertice della società, nella persona di Ryan Friedkin, a Trigoria. Houston, abbiamo un problema – forse più di uno – e Houston che si cala nella Capitale dal cielo per provare, se non a risolverlo, quantomeno a rassicurare il sesto allenatore della gestione texana. Così, nel primo pomeriggio, prima di dirigere la seduta di scarico sui campi del Fulvio Bernardini, Gasperini si è ritrovato faccia a faccia con Friedkin junior, che gli ha chiesto i motivi della convocazione e, anche, quelli per la non apparizione di Gian Piero ai microfoni dopo la vittoria al Via del Mare.
Gasperini ha immediatamente sgombrato il campo dall’ipotesi dimissioni – aveva fatto lo stesso con qualche componente della squadra, rimasto spiazzato dal suo silenzio – pur ribadendo anche dal vivo, dopo il colloquio a distanza avuto qualche giorno fa, di non essere entusiasta della situazione a Trigoria. In modo particolare, si aspettava tempistiche diverse nella sessione di mercato appena iniziata, ma non solo. Di discussioni con il ds Massara – che ieri era assente perché in missione speciale a Milano per chiudere Raspadori – ce ne sono state e, probabilmente, ce ne saranno ancora. Gasp, però, ha lamentato la non presenza quotidiana della proprietà – (…) – in grado di mediare tra i due o dare forza alle manovre, sempre soggette al settlement agreement, di Massara.
(…). E l’ha ribadito anche nel secondo incontro di giornata, quello vero e proprio dopo la chiacchierata iniziale. In questo secondo meeting, oltre ai due personaggi di cui sopra, s’è aggiunto anche Claudio Ranieri, consulente personale dei Friedkin. In quest’occasione, Ryan ha spiegato a Gian Piero come il tecnico di Grugliasco goda della piena stima della proprietà, che lo ha posto al centro del nuovo progetto tecnico nato a Roma. Per questo, Friedkin ha dato a Massara l’ok economico per le operazioni Raspadori e Zirkzee, pur ribadendo anche a Gasperini l’esigenza di dover rispettare i paletti imposti dalla Uefa in vista della prossima estate.
Forte di questo ok, il ds ha spinto sull’acceleratore per portare Raspadori il prima possibile a Trigoria. Ryan si è poi fatto garante del secondo aspetto sollevato da Gian Piero: la vicinanza della società. Il texano, infatti, non riprenderà immediatamente l’aereo, come capitato altre volte, e in prima persona seguirà gli sviluppi del mercato nel mese di gennaio. (…)
FONTE: Il Romanista – S. Valdarchi











