Alle ore 15.30, l’allenatore della Roma Femminile, Luca Rossettini, e la calciatrice, capitano della squadra giallorossa, Manuela Giugliano, risponderanno alle domande dei giornalisti nella conferenza pre gara di Juventus-Roma, in programma domani 11 gennaio alle ore 18.45 (RAI 2 e Sky Sport 1) allo Stadio “Adriatico” di Pescara (testocronaca su Tuttoasroma dalle 14.30)

ROSSETTINI Salve Mister è la seconda finale in pochi mesi contro la Juventus la prima non è andata bene C’è Voglia di rivincita e poi le chiedo se ne ha voglia di parlare se si aspetta qualcos’altro dal mercato Grazie… “Allora ci deve essere sicuramente voglia di rivincita, l’amaro in bocca è rimasto dalla finale di Women’s Cup perché la squadra ha fatto una un’ottima partita. Abbiamo avuto tante occasioni e perdere all’ultimo secondo su un piazzato è stato qualcosa insomma di doloroso che però la squadra ha saputo trasformare in grande voglia e in un percorso in campionato che ci ha che ci sta vedendo fare cose importanti. Penso che tutto quello che accade e s’è preso nel verso giusto per per un motivo abbiamo una grande occasione domenica per provare a rifarci e quindi ce la metteremo tutta e cercheremo di cambiare l’esito in un’altra finale di rispetto a quello che è stato. Poi sul mercato, sicuramente con la società c’è confronto continuo su quello che sono le necessità che ha questa squadra. Secondo me, per per alzare un po’ il livello, qualcosa è già arrivato; abbiamo presentato Dorsin da poco, quindi c’è confronto continuo e siamo appena proprio all’inizio. Spero e che ci siano delle ci possono essere delle occasioni per puntellare ancora di più la rosa”.
Cosa è mancato nella finale di Serie A Women’s Cup? Era inizio settembre e ora è passato un po’ di tempo… “È mancato un po’ di cinismo nella seconda frazione, un po’ di cinismo sotto porta. Stiamo lavorando su questo, è un problema che abbiamo avuto anche in Champions League, questa squadra ha tanto bisogno di lavorare sotto diversi aspetti e sto vedendo dei progressi in alcune calciatrici. La squadra è molto ringiovanita, tante giocatrici hanno bisogno di fiducia e devono fare esperienza. Ci sono dei progressi, penso che il primo tempo in casa contro la Juventus in campionato abbia dimostrato a noi stessi che possiamo giocarci le nostre carte. Vogliamo migliorare ancora di più quello che abbiamo fatto nell’ultima partita, quel qualcosa di più dobbiamo ricercarlo nella partita di domenica”.
È meglio o peggio arrivare alla finale dopo questo periodo di sosta? Si aspetta una sostituta di Di Guglielmo? “Lucia è stata una perdita importante, era adattata giocando a sinistra. Abbiamo fatto salire una ragazza di prospettiva dalla Primavera (Piekarska, ndr), ci aspettiamo tanto da lei. Avere giocatrici già pronte ti dà delle garanzie diverse, c’è un confronto continuo con la società, se ci sarà un’occasione ci proveremo. Ho chiesto un profilo adatto con quelle caratteristiche, altrimenti se dobbiamo puntellare il ruolo a prescindere dico che allora facciamo crescere una ragazza nostra giovane. Di Guglielmo ha tanta esperienza ma non mi spaventa sostituirla, il direttore sa che c’è una carenza in quel ruolo. Sulla finale dico che ero contentissimo a inizio settimana perché abbiamo avuto diversi giorni per preparare questa partita. Abbiamo provato a mettere delle cose nuove per dare alle ragazze il massimo delle conoscenze per arrivare alla finale tranquille e serene. Abbiamo toccato tanti aspetti con pazienza e con tanto tempo, è importante per arrivare alla partita con la tensione giusta per affrontare al meglio questa partita. Venivamo da un periodo di attività frenetica, le ragazze avevano bisogno di un periodo di riposo, cercheremo di non farci sfuggire questa occasione”.
La Roma è alla sua settima finale contro la Juventus, con uno score di 1 vittoria e 5 sconfitte: è uscito fuori questo argomento nello spogliatoio? È un qualcosa che vi carica e che vi genere voglia di rivalsa? “Penso che un po’ di sano timore sia necessario, può portare quel sale in più per cercare dentro di noi quelle energie nascoste da tirare fuori. Se lo storico è questo, è evidente che bisogna fare di più. È un’altra occasione, io posso parlare del nostro percorso di quest’anno, abbiamo già detto che abbiamo fatto belle partite non ottenendo nulla, tipo in Champions League contro il Vålerenga, questo deve essere uno stimolo per caricare le ragazze, trovare delle energie nuove per ribaltare i pronostici che ci vedono un po’ indietro. Forse quelle più storiche di ragazze hanno parlato di questo, io voglio guardare avanti e tirare fuori il meglio che posso dalle ragazze. Affrontiamo la partita con la consapevolezza che quello che è stato fatto non è bastato”.

GIUGLIANO È andata via Di Guglielmo che era una giocatrice importante, questo ti responsabilizza ancora di più? “Sì, sappiamo l’importanza di Lucia in questa squadra, quello che ha portato alla Roma e alla squadra. Non è stato semplice perdere una giocatrice così importante, la ringrazio ancora oggi per quello che ci ha dato. Mi ha dato tanto e me lo porto dietro, essendo il capitano, cerco di responsabilizzare un po’ tutte. Penso che in una squadra ci siano tanti leader, la cosa più importante del gruppo è il gruppo-squadra, cercherò di portare questo all’interno della partita. So benissimo quello che può dare la squadra durante la partita, dobbiamo tirare fuori il meglio di noi stesse per portare il trofeo a Roma”.
Ennesimo confronto contro la Juventus, al di là della classifica che conferma il duello, ti immagini una stagione testa a testa con le bianconere? “Sì, è l’ennesimo confronto contro di loro, le squadre forti si sfidano sempre. Sono felice di poterle incontrare, come ha detto il mister c’è un po’ di rammarico per la finale scorsa e non vedo l’ora di entrare in campo e confrontarmi con loro. Il campionato è in continuo miglioramento, non saremo testa a testa solo con loro, vogliamo dimostrare quello che facciamo negli allenamenti in partita, ci tengo a dire che Roma merita di portare a casa altri trofei, quando si indossa questa maglia si dà sempre il 3000%, il confronto con la Juventus è solo il punto di partenza”.
Cosa hai imparato sul campo dai due scontri contro la Juventus di questa stagione? Stai già parlando pensando al futuro? “Il mio futuro, ad oggi, è a Roma semplicemente perché mi sento una parte importante ed è fondamentale avere questa caratteristica. Sono una ragazza che pretende e chiede molta serenità, se la mia mente resta serena, allora riesco a dare tutto in maniera più semplice. Sicuramente, i due scontri con la Juventus mi hanno insegnato che l’atteggiamento fa la partita, quando entri in campo con un atteggiamento di paura, un po’ mi dà fastidio. Bisogna che ci portiamo in campo questo, dobbiamo essere consapevoli di quello che siamo, credo che ognuna riesca a tirare fuori il meglio, così non ce ne sarà per nessuno”.
La Roma è alla sua settima finale contro la Juventus, con uno score di 1 vittoria e 5 sconfitte: è uscito fuori questo argomento nello spogliatoio? È un qualcosa che vi carica e che vi genere voglia di rivalsa? Un bilancio sul tuo 2025 e le prospettive del 2026? “Posso solo dire che le ragazze che sono qui da tanto tempo e indossano questa maglia con rispetto, posso dire che dentro lo spogliatoio ci siamo già confrontate con le ragazze nuove ed è stato importante trasmettere l’attaccamento alla maglia. Se una capisce questo, è più facile che riesca a dare il tutto per tutto. L’attaccamento alla maglia non si prende da un giorno all’altro, ti posso assicurare che questa cosa è stata fatta e sono tranquilla. Sul mio 2025 non lo reputo un anno molto positivo, però se la squadra va bene vado bene anche io. Siamo 5 punti sopra, è un percorso nuovo che io personalmente non mi aspettavo, non pensavo di essere sopra di 5 punti con un mister nuovo e con idee nuove, non è facile acquisire nuovi meccanismi. Ci stiamo mettendo a disposizione ed è la cosa che mi fa più piacere, so bene il percorso che ho fatto qui a Roma, sono molto felice e convinta che, se la squadra andrà bene, andrò bene anche io”.
FONTE: Redazione Tuttoasroma – dall’inviato a Trigoria R. Molinari











