Potevano rappresentare le uniche due note stonate dell’ottima serata d’Europa contro lo Stoccarda, così non è stato. Nel finale della sfida dell’Olimpico Mancini in un salvataggio in difesa e Ferguson in un contrasto di gioco avevano riportato due contusioni, il primo al bicipite femorale della coscia destra, l’irlandese alla caviglia sinistra. (…)
Chiaramente, l’eventuale assenza più pesante sarebbe stata quella di Mancini, leader della difesa “titolare” e risparmiato per gran parte della sfida ai tedeschi nel pieno del turnover vincente di Gasperini: è già indisponibile Hermoso, perdere anche il 23 avrebbe cambiato significativamente gli equilibri di un reparto che, seppur comunque prestante, avrebbe potuto perdere qualche equilibrio contro una grande come i rossoneri di Allegri. (…)
I sette undicesimi cambiati tra Torino e Stoccarda sono serviti a dare minuti a chi ne aveva avuti meno ma, senza nemmeno nascondersi troppo, anche per mantenere a pieno regime i “big” per questa domenica all’Olimpico. E allora adesso si può plasmare l’undici tipo del momento per giocarsi quanto più alla pari possibile lo scontro diretto.
Ovviamente tra i pali andrà Svilar, con uno tra Celik e Ghilardi candidati a completare il terzetto arretrato già composto da Mancini e Ndicka; a centrocampo, sebbene Pisilli abbia a dir poco brillato, dovrebbe tornare la coppia “titolare” con Koné e Cristante, con uno tra Celik e Rensch larghi a destra e Wesley a sinistra. Davanti un solo ballottaggio: le rotazioni attuate in Europa suggeriscono che Pellegrini possa partire dal 1’ come trequartista di sinistra con Soulé in panchina. Per il resto c’è la certezza della neonata coppia Dybala (largo a destra) e Malen davanti a tutti.
FONTE: Il Romanista – L. Frenquelli











