Chiaro, conciso e senza peli sulla lingua. È il solito Ranieri che torna a parlare a distanza di qualche settimana. I temi: mercato, obiettivi e il rapporto tra ds e allenatore. E su quest’ultimo tema la frase che balza subito agli occhi è «Massara è la società, sente l’allenatore e poi parla con il presidente. lo sono in mezzo», dice lui. Piaccia o meno è questa la verità, ma Ranieri non ha intenzione di sminuire Gasperini che gode della fiducia di tutti. E il senior advisor pone gli obiettivi, senza mettere inutili pressioni: «La voglia è quella di andare il più in alto possibile, però sappiamo che stiamo costruendo e c’è un progetto di tre anni. La richiesta è stata chiara: i Friedkin vorrebbero arrivare in Champions, starci e poi ci sarà l’anno in cui si vincerà lo Scudetto ma non si può chiedere di arrivare quarti e basta sin da subito».
Anche perché lo stesso Ranieri non si aspettava una campagna acquisti del genere: «Voleva Malen e Zaragoza e sono stati presi. Segno che Gian Piero è bravo. Vaz, invece, è stato un acquisto voluto da tutti noi, perché tutte le squadre in Europa stanno prendendo giocatori giovani, ma non a 20 milioni, gli altri ne spendono da 50/60. E non possiamo competere con Chelsea, Liverpool e PSG». Infine, sui rinnovi di Pellegrini e Dybala: «Per sopravvivenza dobbiamo abbassare il monte ingaggi. O ci si viene incontro o ci si saluta». Se qualcuno se lo fosse dimenticato, Claudio ha ricordato che i paletti del FFP ci sono e impongono regole stringenti.
FONTE: Il Messaggero











