Celik ha imparato che accettare le critiche è una virtù e che i miglioramenti arrivano soltanto un passo alla volta. Uno dei proverbi più amati in Turchia indica la strada che Zeki segue ormai da tempo: “Chi si scotta col latte, mangia lo yogurt soffiandoci sopra”. Della serie: chi si è fatto male una volta, raddoppia l’attenzione per evitare altre ferite. Roma, dopotutto, non è mai stata tenera con lui. Ma la perseveranza l’ha salvato. “Non ho mai smesso di credere che questo fosse il posto migliore per me”, ha detto una volta.
Così, da un anno a questa parte, con Ranieri prima e Gasperini poi, il terzino è salito in cattedra. Con il nuovo allenatore ha portato il suo rendimento al livello massimo: tecnica, personalità, attenzione nelle marcature, spinta in fase offensiva e duttilità gli hanno permesso di ben figurare e di alternarsi senza particolari problemi nella linea a tre di difesa come da esterno a tutto campo. A destra ha funzionato talmente bene che Gasp, a un certo punto, ha spostato Wesley a sinistra, formando due catene laterali ad altissima efficienza.
Ieri Zeki Celik ha compiuto 29 anni. È un’età che per un calciatore somiglia a un bivio. Il turco è ben consapevole di essere arrivato alla scadenza contrattuale nel momento più adatto per avanzare la richiesta di un aumento. Così alla Roma ha proposto quasi il doppio di quanto guadagna oggi, cioè 2 milioni netti, cifra che al club costa circa 3 al lordo grazie ai benefici del vecchio decreto crescita. La risposta è stata un “no grazie”, proprio alla luce dell’intenzione della società di abbassare il monte stipendi che rischia di pesare come un macigno nel fair play finanziario Uefa.
Da una parte il giocatore ritiene di aver meritato sul campo un adeguamento, dall’altra la Roma non vorrebbe minare gli equilibri interni proprio in un momento in cui chiede sacrifici economici un po’ a tutti, dai leader Mancini e Cristante agli altri in scadenza al 30 giugno come Dybala, Pellegrini ed El Shaarawy. Così altre squadre avrebbero bussato alla sua porta, come la Juventus. Anche l’Inter potrebbe presto chiedere informazioni.
In attesa che le parti possano riallacciare i discorsi, il difensore continua a garantire qualità e affidabilità. Contro il Cagliari ha generato con una sua incursione il 2-0 di Malen, a Napoli ha disputato una partita ordinata anche se la sua uscita in ritardo sul tiro di Spinazzola ha agevolato la conclusione dell’ex, deviata in modo beffardo da Pisilli. La Cremonese è dietro l’angolo e offre un’altra possibilità di riscatto.
FONTE: Il Corriere dello Sport – G. Marota











