Una difesa di ferro. Perché poi quando hai uno dietro l’altro gli attaccanti che cadono come birilli, allora i successi li devi costruire su altro. E Gasp quest’anno sta scalando posizioni e classifica anche grazie alla sua linea difensiva, una retroguardia che sta dimostrando un’affidabilità mai vista prima. Ma che, adesso, ha preso confidenza anche con il gol. Tanto che con la Cremonese Ndicka ha segnato il temporaneo 2-0 e sfiorato la doppietta in almeno altre due occasioni, mentre Mancini il gol se l’è visto negare solo dalla traversa. Una difesa che non resta a guardare e che, se può, sa rendersi pericolosa anche davanti. La Roma continua ad avere la miglior difesa d’Europa e questo già di per sé è un vanto non di poco conto.
Tra i 5 campionati top d’Europa nessuno ha preso così pochi gol come i giallorossi, sia in termini assoluti (16 in 26 partite) sia come media (0,61 a partita). Insomma, un percorso che ha reso quasi impenetrabile la porta di Svilar, altro segreto monumentale di questa solidità difensiva. Fatto sta che i giallorossi in questo momento hanno fatto anche meglio di colossi europei come Arsenal, Psg, Bayern Monaco e Real Madrid. Basterebbe questo per far capire che tipo di risultato sta conseguendo la Roma di Gasp, dal punto di vista difensivo. Roma che, tra l’altro, contro la Cremonese ha piazzato anche il secondo clean sheet casalingo consecutivo, dopo il 2-0 ottenuto contro il Cagliari. Fattispecie che non capitava da quasi un anno, quando a cavallo dei mesi di aprile e maggio scorso i giallorossi.
Ma il gioco di Gasperıni prevede anche che i difensori partecipino molto alla manovra offensiva. E non solo perché la linea quando difende è sempre abbastanza alta o perché l’aggressività per il recupero palla coinvolge anche i difensori stessi, fin da subito. Questo lavoro, ad esempio, lo fa sempre molto Gianluca Mancini, che Gasperini ha spostato sul centrodestra proprio perché ha una propensione maggiore ad accompagnare la manovra rispetto a Ndicka. Finora in questa stagione Mancini ha segnato una sola rete, nella trasferta di Europa League a Nizza, ma il gol è arrivato proprio con una proiezione offensiva che lo ha portato fino alla porta avversaria. Ndicka, invece, il suo primo gol in Serie A lo ha festeggiato proprio contro la Cremonese (con i giallorossi finora aveva segnato altre due volte, ma in Europa League), sfiorandone poi altri due. Perché lo step Gasp lo sta facendo anche altrove, cambiando la mente dei suoi giocatori. Che devono difendere, ma anche saper attaccare.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











