Presente e futuro, tutto in una notte. Roma-Juventus è una partita dai mille significati e sarà una sfida dal sapore particolare anche per Celik. Imprescindibile nell’ultimo anno per Ranieri prima e per Gasperini poi, ma con le valigie in mano. Il contratto è in scadenza e segnali per il rinnovo non ce ne sono. E poco importa del Decreto Crescita, anche perché un prolungamento a 4 milioni di euro rischierebbe di creare un effetto domino poco gradevole per Massara che di lavoro ne avrà già abbastanza la prossima estate. E nel destino di Zeki c’è proprio la Juventus che da mesi lo sta corteggiando (piace anche all’Inter e ad alcuni club di Premier League). Le voci su un accordo tra le parti sono state prontamente smentite dall’agente con una nota: “Il focus è raggiungere gli obiettivi con la Roma”.
Ma la storia tra Celik e la Roma sta per terminare e a dir la verità fino a poco più di un anno fa nessuno si sarebbe disperato più di tanto. Arrivato nel 2022 senza mai riuscire ad imporsi, addirittura nel 2024 con Mourinho era finito dietro a Karsdorp e Kristensen nelle gerarchie. Poi la svolta con Sir Claudio che ha trovato in lui un jolly utile per il pacchetto arretrato che Gasp ha ereditato volentieri. Un gol e quattro assist in stagione, ma nelle ultime partite è parso sottotono. A proposito di mercato: il tecnico ha chiesto il sostituto, ma a sinistra perché l’idea per il prossimo anno è quella di riportare Wesley a destra. In lista Bernasconi e Fortini. Fari puntati anche sulla difesa: offerto Kabak dell’Hoffenheim dallo stesso procuratore di Celik.
FONTE: Il Messaggero – D. Aloisi











