Più che un ruolino di marcia, si tratta di un ritmo intenso, potente e puntuale. Per tenere il passo non c’è altra strada che mettersi a contare. La Roma da inizio campionato macina punti contro le medio-piccole, almeno quelle che la classifica considera tali non tenendo conto di blasone, storia e forza delle rose. Non avere pietà delle potenziali “vittime” è stata fin qui la forza del branco famelico di Gasp. Imporsi sulle squadre che avevano un disperato bisogno di punti è diventato necessario alla luce delle difficoltà – parzialmente risolte nel girone di ritorno – contro le grandi.
L’andamento forte della Roma fa davvero impressione se approfondito tramite la lente dei numeri: su 39 punti a disposizione contro le formazioni che si trovano nella parte destra della graduatoria, quindi dall’11° posto in giù, i giallorossi ne hanno portati a casa 33, frutto di 11 vittorie.
Contro il Genoa di De Rossi, attuale 15ª forza del torneo, c’è la prospettiva di mantenere questo trend per presentarsi al prossimo scontro diretto, Como-Roma di domenica 15 marzo, nella peggiore delle ipotesi con lo stesso distacco dalle inseguitrici, quindi tre lunghezze in più della formazione di Fabregas e quattro di vantaggio sulla Juve di Spalletti.
Se è vero che la qualificazione in Champions si costruisce soprattutto contro le squadre più deboli, la Roma può certamente inseguire il proprio obiettivo ottimisticamente visto lo score di 2,36 punti a gara con queste avversarie. La media scende in picchiata a 1,28 considerando invece le 14 partite disputate contro le compagini che attualmente si trovano in top 10. In attesa di migliorare questa statistica, è importante non perdere le certezze fin qui accumulate.
FONTE: Il Corriere dello Sport











