Pronti, sono pronti, a dispetto delle notizie poco rassicuranti che provengono dall’infermeria. Ma adesso è il momento di partire per la volata di una stagione che prevede – da questo momento in poi – un minimo di tredici e un massimo di diciotto partite, in caso di approdo a Istanbul, e non è il caso di sottilizzare sulle assenze e sulle presenze. Gasperini peraltro non è il tipo di allenatore che centra le sue chiacchierate pubbliche sugli alibi che danno gli infortunati, ma è un dato di fatto che nel momento decisivo della sua prima avventura romanista gli stanno mancando due dei tre centravanti della rosa (…) e entrambi i trequartisti di piede sinistro (…).
Ma a prescindere dalle scelte che farà Gasp sulla formazione iniziale (ne parliamo a fianco, sono diversi i dubbi), la Roma è pronta a cominciare la parte più intensa ed importante della stagione, quella in cui si dovranno raccogliere i frutti di una semina così promettente. Primo ostacolo, il Genoa di Daniele De Rossi (calcio d’inizio ore 18, stadio Luigi Ferraris con non molti tifosi romanisti, comunque non residenti a Roma, telecronaca a scelta tra Dazn e Sky, radiocronaca esclusiva su Radio Romanista), e non sarà un ostacolo basso.
La tradizione più recente è confortante: nelle ultime dieci sfide giocate a Marassi c’è una sola sconfitta (il 4-1 che costò quasi l’esonero a Mourinho), tre pareggi e sei vittorie romaniste. L’ultimo pareggio peraltro fa riferimento all’ultima sfida in ordine temporale (…) che fu il pretesto per accompagnare proprio De Rossi alla porta di Trigoria, infausta decisione che poi portò all’allontanamento anche dell’allora ceo greca Lina Souloukou.
Ma in assoluto quello è un campo mai troppo tenero con i colori giallorossi perché in 62 confronti solo 14 volte il Genoa ha lasciato l’intera posta in palio, 29 invece le partite finite bene per i padroni di casa. Ci sono stati poi periodi davvero nefasti per la Roma in Liguria: nel ventennio tra il 93/94 e il 2013/14, ad esempio, si sono giocati solo dieci confronti da quelle parti (per 12 anni il Genoa è rimasto in B) e la Roma ne ha persi addirittura otto. (…).
Per i giallorossi quella di Marassi sarà la prima di tre trasferte settimanali, da Genova a Como passando per Bologna. 260 più o meno i chilometri tra una città e l’altra, molto della stagione ci si giocherà in queste sfide. Che non saranno decisive, come ha detto ieri Gasperini, ma di sicuro molto indicative sia per il campionato (a maggior ragione dopo la vittoria del Como a Cagliari di ieri, che ha proiettato Fabregas agli stessi 51 punti della Roma) sia per l’Europa League, con l’andata degli ottavi da giocare in casa del Bologna, oggi impegnato col Verona ancora al Dall’Ara.(…).
FONTE: Il Romanista – D. Lo Monaco











