Ci sono due episodi che fanno imbestialire Gasperini. Il primo: un tiro di Koné stoppato con la mano da Malinovskyi. Il secondo: il fallo laterale da cui nasce l’azione della rete di Vitinha, per Gasp era a favore della Roma, invece è stato consegnato al Genoa.
«Lì per lì sembrava fuori area, invece…». Invece ci voleva l’intervento del VAR, che non c’è stato, forse non aveva certezze. «Se non ne aveva, allora faccia un altro mestiere. Non è possibile questo. Magari non l’ha giudicato da rigore per altri motivi, ma non potete tenere una tesi del genere. Si può dire che non ha visto, ma la realtà è abbastanza evidente. Non so perché non è intervenuto, è abbastanza netta l’immagine. Si capisce molto bene. Non è intervenuto il VAR, si vede che non l’ha ritenuto da rigore. Anche il fallo laterale si capisce benissimo. Più chiaro di così. Non è che poi ti attacchi a un fallo laterale. Diverso è l’episodio da rigore, ognuno lo può interpretare come vuole, però le immagini sono chiarissime».
«Quando abbiamo raddrizzato la partita sembrava potessimo vincere, poi è andata così. Non è un momento fortunato, ma non dobbiamo attaccarci a questo, non ne usciamo ridimensionati. Bisogna rendere onore allo spirito dei ragazzi, si sono adattati a una partita che il Genoa ha reso così. Dispiace perché Svilar ha fatto la prima parata su Malinovskyi a tempo scaduto. Recuperiamo tutto: giovedì giochiamo a Bologna, domenica a Como e poi di nuovo Bologna. Non mi preoccupa perché l’atteggiamento di questi ragazzi è straordinario. Ho veramente poco da rimproverare se non qualche episodio».
FONTE: Il Messaggero











