L’assenza di Wesley contro il Genoa ha lasciato un vuoto rumoroso, di quelli che non si misurano soltanto con le statistiche. Perché il brasiliano, appena 22 anni, è già diventato uno degli ingranaggi più preziosi della Roma: essenziale dietro, devastante quando parte in avanti. E quando non c’è, la differenza si sente. La sua è una spinta che cambia il volto della squadra. Velocità, qualità, profondità: un mix che lo ha trasformato in una chiave della fase offensiva romanista, oltre che in una garanzia nella copertura difensiva.
Un esterno totale, moderno, uno degli uomini imprescindibili negli schemi di Gasperini, capace di incidere anche sotto porta con quattro gol che pesano tantissimo nell’economia della stagione. Numeri impressionanti se si pensa che per lui questa è la prima stagione in Europa. E soprattutto se si considera che non si è praticamente mai fermato: la sua maratona è iniziata nel gennaio 2025 con il Flamengo e non si è più interrotta.
Ma adesso comincia il momento decisivo dell’annata capitolina e Gasp sa di poter contare su una delle sue frecce più affilate. Bologna in Europa League, Como in Serie A: tre partite che valgono tantissimo e che Wesley conosce già molto bene. Contro entrambe, infatti, il brasiliano ha lasciato il segno con gol fondamentali. Il primo proprio nella vittoriosa serata del debutto in Italia contro i rossoblù. Il secondo invece contro i lariani, sempre all’Olimpico, ancora decisivo. Contro il Grifone Wesley è stato costretto a tifare da casa per squalifica. Ora però è pronto a riprendersi la fascia e la scena. Nel mirino c’è una tripla sfida che può cambiare la stagione della Roma.
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











