La Roma ha visto il buio. L’ha toccato con mano, poi ha trovato la forza di rialzarsi. Ed è questa la miglior dote che Gian Piero Gasperini si è riportato a Roma ieri sera, oltre l’1-1 che lascia tutto aperto il discorso qualificazione. Ritorno che il tecnico giallo-rosso ha cominciato a giocare già da ieri, al termine della partita. L’ha fatto con queste parole: “Il fattore campo è stato un elemento, lo stadio ha condizionato molto. Giovedi prossimo all’Olimpico sarà diverso, non sarà possibile questo comportamento”. Senza mai nominarlo, il riferimento dell’allenatore era a una direzione arbitrale troppo permissiva. Direzione però che il tedesco Jablonski non ha fallito, perché ha usato lo stesso metro lungo tutti i 90 minuti.
“Non so quale poteva essere il motivo per togliere il gol e non ho capito neanche l’arbitro che voleva fare un annuncio, visto che quando fai l’annuncio il gol poi lo togli — ancora l’allenatore giallorosso —. Non so in base a cosa, abbiamo visto subito il monitor ed era veramente difficile togliere un gol del genere”. La Roma si è aggrappata a Svilar e a Malen: il primo ha evitato il disastro, il secondo ha costruito il pareggio e tanto altro. “Non ci è mancato il coraggio, non giudico negativamente la nostra prestazione — ha detto Gasperini —. Abbiamo avuto difficoltà, ma il risultato è giusto e abbiamo creato tanto. I gol subito? Le seconde palle sono determinanti: o hai un livello tecnico importante op-pure si finisce per giocare a rugby. Ma quando il clima cambierà, questa cosa finirà”. Ma in ogni caso si è visto calcio, soprattutto nel secondo tempo, quando uno Zaragoza inesistente è stato sostituito da un Robinio Vaz che ha cominciato a far vedere cose buone: “Noi abbiamo una squadra giovane, quindi qualche deficit di forza lo concediamo. Nei go minuti siamo venuti fuori bene. Questa squadra non ha mai avuto un deficit caratteriale”.
Sui singoli: “Per Zaragoza questo tipo di partite non sono il massimo, può diventare un’arma in più per noi con altre temperature o nei minuti finali”. Viene da chiedersi perché abbia giocato, allora: “Robinio Vaz è entrato molto bene e con fisicità, in questa partita è stato propositivo”. Propositiva come la Roma tutta, che ha avuto un merito enorme: non è uscita dalla partita nel momento più complicato. Però persino ieri sera Gasp ha trovato il modo di attaccare il mercato fatto dalla società: “El Aynaoui? La Coppa d’Africa fa questo effetto, bisogna stare attenti a prendere questi giocatori che giocano quella competizione”. Pure Ndicka, però, l’ha giocata.
FONTE: Il Corriere della Sera











