Rimediare ai propri peccati. E questa la missione della Roma che oggi a Como (fischio d’inizio ore 18, diretta Sky e Dazn) si gioca una fetta enorme delle sue speranze Champions. Il successo della Juve a Udine ha fatto scivolare Gasperini e Fabregas al quinto posto, appaiati, rendendo ancora più insidioso il match di oggi in riva al lago. I giallorossi appena due settimane fa, a meno di quindici minuti dal termine della sfida con la Juve, erano quarti a sette punti di vantaggio sui bianconeri e cinque sui lariani, prima della trasferta di Genova, ovviamente, che si è poi rivelata fatale. Per questo al Sinigaglia la Roma ha bisogno di tornare a vincere in campionato (ultimo successo il 22 febbraio con la Cremonese) e, soprattutto, in trasferta dove i tre punti mancano da quasi due mesi (era il 18 gennaio a Torino).
Ma la disputa è di livello alto. Davanti c’è una squadra che nelle ultime settimane ha espresso il calcio più bello ed efficace del campionato e che è reduce da tre vittorie di fila con l’ultimo scivolone che risale esattamente a un mese fa in casa contro la Fiorentina. Fabregas predica calma ma sa bene che la sua creatura dalla seconda parte della scorsa stagione ha cominciato un percorso di crescita che oggi la porta a lottare, con i favori del pronostico per qualcuno, per l’ultimo posto Champions dato che il Napoli sembra ormai aver ripreso il cammino. Una rosa profonda e di qualità da aggiungere al vantaggio di giocare soltanto due competizioni, anche se il merito di restare dentro la Coppa Italia fino alle semifinali è notevole per i lariani.
I giallorossi, invece, proprio in questa settimana hanno ripreso l’impegno europeo del giovedì che a livello di energie può incidere molto. Tra quattro giorni, infatti, la squadra di Gasperini giocherà all’Olimpico il match decisivo contro il Bologna per andare ai quarti di coppa. Un tour de force amplificato dalle tante assenze, soprattutto nel reparto offensivo, e dalla colpa di non aver sfruttato un mese di febbraio senza impegni infrasettimanali (solo 8 punti in 5 gare considerando anche Roma-Juve del 1° marzo).
Ora per Mancini e compagni la corsa si fa più dura considerando anche il calendario e i big match, che la Roma non riesce ancora a vincere che ci saranno da qui a fine campionato. Como, peraltro, resta un campo decisamente ostico per la storia romanista.
L’ultima volta, il 15 dicembre 2024 alla quarta gara di Ranieri in panchina, arrivò un pesante ko, l’ultimo in campionato dei giallorossi fino al 12 maggio quando caddero proprio a Bergamo contro l’Atalanta di Gasp. In generale, la vittoria manca dal 30 aprile 1989 quando decise un gol di Manfredonia dopo due minuti. Solo quattro successi nei tredici precedenti a Como. C’è da attingere a tutte le forze a disposizione per cercare di mettere la testa avanti in una corsa al quarto posto che sarà apertissima fino alla fine, ma Gasperini sa quanto è importante stringere i denti ora prima del gran finale dove solitamente le sue squadre cambiano passo. Chissà se riuscirà a ripetersi anche alla sua prima annata giallorossa. Intanto la missione sul lago resta chiara: vincere
FONTE: Il Tempo – L. Pes











