Ha da poco festeggiato i 70 anni, Zbigniew Boniek. La maggior parte dei quali vissuti nel mondo del calcio. Sono indimenticabili le parentesi con la Juventus e con la Roma: percentualmente minime (tre anni di qua e tre anni di là) eppure emotivamente enormi, impattanti. E sfiziose da rivivere.
E dunque, innanzitutto, ci tolga una curiosità: sono arrivati più auguri giallorossi o bianconeri? «Più giallorossi o bianconeri non saprei, ma posso dire che mi hanno scritto anche dei laziali! Mi sono sentito amato, circondato da tanti amici. È stato bello ed emozionante, ho ricevuto video e messaggi dai dirigenti della Fifa e della Uefa, a cominciare da Infantino e Ceferin, da tanti ex compagni».
Anche con la Roma riaffiora qualche rimpianto? Oppure in questo caso la foto è di gioia? «Eh… Anche in questo caso mi viene in mente una sconfitta: il 2-3 contro il Lecce (1986, ndr). Se avessimo vinto, saremmo rimasti a pari punti con la Juventus e battendo anche il Como all’ultima giornata avremmo fatto lo spareggio scudetto».
Corsi e ricorsi storici. Ha citato Juventus, Roma e Como, pare un déjà-vu…
«È la storia, sì! Juventus e Roma sono sempre state battagliere: all’epoca c’era Agnelli, c’era Boniperti, c’era Viola. C’erano anche molti scontri verbali e battute. La rivalità era vissuta su sponda Roma ancor più che sul fronte bianconero».
Nell’attuale sfida per il 4° posto vede una favorita? «Per come gioca a calcio, la favorita è il Como. Ma per la storia, la piazza, il blasone, penso che non molleranno né la Roma né la Juventus».
Pescando dalla sua Juventus, che giocatore darebbe a Spalletti? «Credo che gli farebbe molto comodo Platini, perché ora manca qualcuno carismatico, qualcuno che apra i varchi per gli altri, qualcuno che segni, qualcuno che dia equilibrio in mezzo al campo. Platini era tutto questo».
E alla Roma? «Alla Roma Boniek! Mi piacerebbe giocare ancora oggi».
FONTE: La Stampa











