In casa Roma i risultati recenti, tra l’eliminazione dall’Europa League e i passi falsi in campionato contro Genoa e Como, hanno aperto una fase di profonda delusione. C’è chi invoca una rivoluzione totale, mettendo in discussione la proprietà, lo spogliatoio e lo stesso Gasperini. Tuttavia, i soli risultati non dovrebbero trasformarsi in un processo sommario distruttivo. È necessario mantenere la freddezza: la società è consapevole che la rosa vada potenziata, ma va ricordato che, nonostante le limitazioni economiche sottolineate da Ranieri a giugno, i Friedkin hanno investito massicciamente, spendendo oltre 140 milioni di euro tra la sessione estiva e quella invernale.
La qualificazione in Champions League orienterà inevitabilmente gli umori, ma non deve indurre a smantellare tutto il progetto. Bisogna già pensare a migliorare il gruppo per il Centenario, partendo dalle basi esistenti. In primis Gian Piero Gasperini, un tecnico di livello internazionale capace di avviare cicli vincenti, che dovrà essere ascoltato per costruire il futuro della squadra.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











