Momentaccio. Fuori dall’Europa League dopo essere uscita anzitempo anche dalla Coppa Italia. E il sesto posto in campionato non promette nulla di buono. La Roma si è persa per strada, arranca alla ricerca di sé stessa, fatica a essere una squadra credibile. I motivi della crisi sono molteplici. Gian Piero Gasperini è legato alla Roma da un contratto triennale. Un anno di conoscenza poi due stagioni per arrivare a risultati concreti: ecco il testo ranieriano.
Se si valuta l’operato dell’allenatore dovrebbe essere analizzato anche il comportamento della dirigenza, magari dando un’occhiata profonda a ciò che è accaduto durante le due sessioni di mercato con Gasp al timone della Roma. basterebbe contare gli interventi chirurgici (…) che hanno devastato il reparto offensivo. Se la proprietà/dirigenza dovesse mettere seriamente in discussione l’operato di Gasp, dovrebbe dubitare innanzitutto di sé stessa.
La Roma granitica di autunno non esiste più. Il muro (…) si è sgretolato e oggi far gol al gruppo di GPG è diventata una cosa facile facile. la fase difensiva oggi è irriconoscibile rispetto ai tempi in cui a Trigoria brillava l’etichetta di miglior difesa d’Italia e di Europa.
Il Bologna, l’altra sera ne aveva altri due in panchina che non ha utilizzato. Otto attaccanti. Questo alla Roma oggi è impossibile perché non ci sono i giocatori per poterlo fare. La differenza di qualità tra titolari (un titolare) e alternative è abissale. E domani all’Olimpico arriverà il Lecce. Che Roma farà? Ah saperlo…
FONTE: Il Corriere dello Sport










